Palermo, Sorrentino: «Orgoglioso di essere il capitano di questi ragazzi, domenica saremo affamati»

Palermo – Mancano poco meno di 48 ore alla sfida del “Barbera” contro il Torino, match valido per la venticinquesima giornata di Serie A. Altra settimana difficile in casa rosanero. Il saluto di Schelotto, la promozione di Bosi e le voci su un possibile addio di Tedesco non fanno certo bene ad una squadra che, nonostante tutto, cerca di continuare il proprio cammino, non privo di ostacoli, verso la salvezza.

Come sempre a metterci la faccia nei momenti più delicati è il capitano del Palermo, Stefano Sorrentino, che ha parlato con i cronisti in sala stampa. «Quest’anno abbiamo subito tanti cambiamenti, a partire dagli allenatori – spiega Sorrentino -. Questo è un gruppo giovane, tutti sono un po’ spaventati perché devono resettare e partire da capo ma credo che, dopo un primo momento di normale smarrimento, la squadra sia di nuovo pronta. Questi ragazzi hanno voglia di fare bene. Non è facile nella nostra situazione, con tutti questi terremoti, riuscire a fare i punti che noi abbiamo fatto. Se ci salvassimo bene, come stiamo facendo, andrebbe fatta una statua in piazza Politeama a questi giovani. Nella mia carriera ho vissuto spogliatoi molto diversi da questo, gruppi spaccati completamente. Con tutti questi allenatori era un attimo fare la stessa fine, invece qui no. Qui tutti pedalano, per dimostrare che siamo più forti di tutto e tutti e nessuno bada ai propri interessi. Io sono orgoglioso di essere il capitano di questa squadra e di far parte di questa società e di questa piazza».

Sul Torino: «La partita di domenica è molto difficile, perché loro possono essere in crisi di risultati ma presi singolarmente sono una squadra molto forte, allenata da un grande allenatore. Noi dobbiamo scendere sul rettangolo di gioco con la consapevolezza che se sulla carta gli avversari sono più forti di noi, alla fine parla il campo. Gli altri possono essere più bravi di noi tecnicamente o tatticamente ma nella fame non dobbiamo essere secondi a nessuno. Vincere domenica significherebbe imboccare la strada giusta verso una salvezza tranquilla, speriamo di vedere il “Barbera” pieno a spingerci».

Sorrentino ha anche parlato del suo contratto: «Non ci sono novità al riguardo. Onestamente negli ultimi due mesi al Palermo è davvero successo di tutto. Posso dire che non è assolutamente un discorso economico, semmai è una questione di programmi. Io non mi sento di fare la chioccia a nessuno, non ho intenzione di fare la riserva. Detto questo, ho ricevuto un’offerta milionaria dall’estero, non ho dormito per una notte ma la mattina seguente ho detto che non ero interessato. Non voglio spostarmi di migliaia di km, non è quello che voglio per la mia famiglia. Se fosse stata una cosa prettamente monetaria avrei dovuto accettare immediatamente vista la mia età. Qualcuno dice che sono matto, io però davanti ai soldi metto altri valori e voglio che Palermo si ricordi di me per la mia sincerità e non per le mie parate, che sono importanti ma che vengono dopo. Il Palermo è la mia prima scelta ma con un progetto futuro davanti. Adesso, però, ho pensieri che hanno maggiore priorità. Non ho intenzione di essere ricordato come l’unico portiere del Palermo ad essere retrocesso due volte. Una volta che ci saremo salvati ci penserò. Sono restato pure in Serie B, figuratevi se ho problemi per il mio contratto. In questo momento i singoli vanno messi da parte. Per ora contano solo il Palermo e la permanenza in Serie A».

Francesco Gugliotta

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