C. di Sant’Agata, Maiorana: «Tutti fantastici. Conferme d’Eccellenza? Serve un campo…»

Sant’Agata di Militello – Il Città di Sant’Agata ha vinto, all’ultimo respiro, il girone B di Promozione, approdando finalmente in Eccellenza. La squadra del presidente Francesco Maiorana, accreditata dai più ad inizio stagione come assoluta favorita per vincere il torneo, ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie per tagliare un traguardo importante e prestigioso. «Ma non è stato facile – ammette il numero uno santagatese Maiorana –. Il Torregrotta ha disputato una stagione eccezionale, onore a loro».

Il destino ha voluto che la sfida decisiva tra Torregrotta e Città di Sant’Agata si giocasse all’ultima giornata, in territorio nemico. L’1-1 all’87’ del 1998 Carrello ha però sancito il trionfo dei biancoazzurri, in testa sostanzialmente per un intero campionato. «Vincere non è mai facile, in nessun caso e in nessuna categoria – continua il presidente biancoazzurro –. Eravamo i favoriti ad inizio anno ma abbiamo vissuto anche qualche momento negativo, probabilmente per superficialità e presunzione. È stato un successo sofferto ma meritato. Farlo proprio alla fine, sul campo dei nostri rivali, è stato forse anche più bello. I ragazzi sono stati grandiosi, così come lo staff tecnico, il nostro pubblico e tutti i dirigenti, che hanno dato tantissimo a questa causa».

Le due sconfitte consecutive a cavallo tra il 2015 e il 2016, entrambe tra le mura amiche contro Torregrotta e Barcellona, avevano scalfito sicurezze e primato del Città di Sant’Agata, che per via del turno di riposo si è anche ritrovato virtualmente sotto i torresi nella corsa all’Eccellenza. Qualcuno, nel breve periodo no, ha anche criticato l’operato del club santagatese. «Delle critiche me ne sono sempre fregato, noi ci abbiamo creduto in ogni momento – sottolinea Maiorana –. La società è sempre stata presente durante l’anno, anche se a volte non era possibile esserlo fisicamente. In quel periodo siamo stati ancora più vicini alla squadra, che voglio ricordare ha collezionato tredici risultati utili consecutivi per iniziare il torneo e ha chiuso con altrettanti risultati utili. Siamo stati il miglior attacco del campionato e anche la migliore difesa, abbiamo giocato un torneo ad altissimi che non si è chiuso prima solo per le performances eccezionali del Torregrotta, cui auguro il meglio per gli spareggi».

E il futuro? Sorprendentemente nebuloso. «Ci siamo già mossi per ampliare la base societaria, anche con discreti risultati – spiega Maiorana – ma non basta. La dirigenza sta sistemando tutti i conti relativi alla stagione appena trascorsa ma per il futuro abbiamo bisogno di un terreno di gioco. Non è pensabile che il Città di Sant’Agata possa disputare il massimo campionato regionale lontano dal “Fresina”. Ad inizio anno siamo stati rassicurati al riguardo, stiamo sulla riva del fiume ad aspettare. Non chiedo certo di giocare a “San Siro”, né credo ai miracoli di un campo in sintetico in meno di quattro mesi, dato che purtroppo come amministrazione non sono stati sfruttati i fondi a disposizione. Credo, però, che rendere agibili le tribune e utilizzabili gli spogliatoi sia veramente il minimo. Questa è la conditio sine qua non per l’iscrizione del Città di Sant’Agata al prossimo campionato di Eccellenza. In caso contrario, non parteciperemo al torneo con grandissimo dispiacere».

E squadra e staff tecnico? «Mi ripeto – conclude il presidente santagatese –, per il momento ci sono altre priorità. Ad oggi, riconfermerei tutti. Lo staff tecnico, i calciatori, i dirigenti e anche i nostri tifosi sono stati davvero fantastici, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, vorrei riavere tutti con me. Ma le cose nel calcio possono cambiare da un giorno all’altro. Per ora ci concentriamo su conti, burocrazia e struttura. Quando avremo determinate risposte, ci faremo trovare pronti».

E visti i risultati ottenuti in così breve tempo dal giovanissimo patron biancoazzurro, c’è da crederci.

Francesco Gugliotta

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