Acr Messina sul terreno di gioco del Torregrotta, ecco le precisazioni del comune torrese

Torregrotta – Sembra essere rientrato il piccolo caso “Acr Messina” in quel di Torregrotta. La formazione locale si è infatti sentita sfrattata dal proprio stadio e lo ha fatto notare senza troppi giri di parole all’amministrazione comunale torrese con una durissima nota. La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere e la riportiamo qui di seguito. Nel frattempo, l’Acr Messina per svolgere i propri allenamenti si è trasferita a Giammoro.

“L’Amministrazione Comunale di Torregrotta tiene ad effettuare alcune precisazioni in merito alla concessione dello stadio comunale “Pietro Gangemi” all’ACR Messina per gli allenamenti della squadra durante la settimana in corso. Va chiarito innanzitutto che nonostante l’art. 6 del regolamento per la gestione del campo da calcio consenta all’Amministrazione di revocare o modificare la concessione dell’impianto a proprio insindacabile giudizio, il Presidente del Torregrotta è stato avvisato per tempo della sovrapposizione, tra l’altro solo per il pomeriggio di martedì 29 agosto, di un’ora tra gli allenamenti dell’ACR e quelli delle giovanili del Torregrotta. Inoltre l’Amministrazione non ha mai effettuato alcun “dietro-front” in quanto erano già stati concordati con l’ACR Messina allenamenti mattutini per il resto della settimana, quindi non in sovrapposizione con l’ASD Torregrotta.

Va altresì chiarito che ad oggi l’Amministrazione Comunale non ha mai affidato ad alcuno la gestione del Campo da calcio ma si limita ad assegnare gli spazi in base alle richieste e pertanto avendo ricevuto altre tre richieste, oltre a quella del Torregrotta, ha scelto di rimodulare gli orari per consentire l’utilizzo della struttura comunale a più fruitori possibili. Appare quindi fuori luogo parlare di “sfratto” dell’ASD Torregrotta. Al contrario l’Amministrazione ha sempre avuto a cuore le sorti del calcio Torrese, attenzionando sin dal suo insediamento la questione del rifacimento del fondo in erba sintetica, per il quale dopo un primo parziale intervento di sostituzione delle parti più usurate, si sta lavorando per reperire le risorse necessarie all’intera sostituzione. Va ancora precisato come l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo in base alla normativa vigente di osservare la parità di trattamento e di applicare i regolamenti comunali. Ed è proprio il regolamento comunale per la gestione e l’uso del campo sportivo che impone l’applicazione di tariffe per l’utilizzo e sanziona le morosità con la revoca.

È evidente infatti che l’Amministrazione Ximone non possa permettere né che un bene comunale diventi ad uso esclusivo di un solo soggetto, non fosse altro perché ve ne sono altri con pari diritto e dignità, né che lo stesso bene rappresenti esclusivamente un costo per le tasche dei torresi quando potrebbero realizzarsi economie e guadagni. Per tale ragione nelle prossime settimane l’Ente avvierà una procedura comparativa per verificare se esistano le condizioni per affidare l’impianto sia per l’attività continuativa che in forma saltuaria. Va infine chiarito che l’Amministrazione non ha scortato l’ACR Messina allo stadio “Gangemi” ma semplicemente accolto giocatori e staff in ossequio ad un principio fondamentale nello sport. Sorprende la miopia di alcuni commenti circa la presenza della prima squadra della Città metropolitana di Messina a Torregrotta che trovano giustificazione solo nella difesa egoistica di interessi personali che non tengono in alcun conto l’interesse del nostro territorio. Ospitare una società prestigiosa come l’ACR Messina è fonte di attrazione per il territorio, anche in considerazione del fatto che esiste un progetto per realizzare un polo sportivo attiguo allo stadio “Gangemi”. Si tratta quindi di un primo passo in questa direzione. In secondo luogo, non meno importante, l’ACR Messina alloggia in una struttura alberghiera di Torregrotta. Ed inoltre la presenza in città dell’ACR Messina sta attirando un nutrito stuolo di supporter giallorossi, con i conseguenti benefici per le attività commerciali locali.

Al di là del veicolo promozionale che ha già portato il nome del nostro Paese su numerose testate giornalistiche non va trascurata l’opportunità di avviare quel modello di sviluppo che è stato premiato dai Torresi nelle elezioni del 2016 e che mira a costruire una vocazione sportiva per Torregrotta. Nessuna, quindi, mancanza di informazioni, nessun atto autoritario e nessun tentativo di penalizzare alcuno. Al contrario certamente infastidisce la nostra volontà di allargare il numero di partecipanti che utilizzano ed utilizzeranno le strutture sportive del nostro Comune. Nonostante ciò il nostro impegno non verrà mai meno perché lo sport sia realmente momento di aggregazione e l’impianto sportivo l’anello di congiunzione tra tutte le realtà sportive del territorio”.

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