Sarà un 2018 importante per Ricciardo

Sicilia – Il 2017, ormai agli sgoccioli, è stato l’anno in cui Daniel Ricciardo ha avuti dei notevoli  alti e bassi. Il pilota Red Bull di origini siciliane ha pagato sicuramente il fatto che la vettura austriaca non abbia potuto esprimere le proprie potenzialità su tutti i circuiti.

Nei tracciati veloci, dove è importante la potenza della power unit, la macchina ha sofferto moltissimo la non competitività del propulsore Renault con l’aggravante dei molteplici ritiri in cui stato costretto l’italo-australiano per mancanza di affidabilità della monoposto. Rovescio della medaglia invece nelle piste lente, tortuose e cittadine, dove la vettura austriaca ha potuto mettere in risalto i propri punti di forza: telaio e aerodinamica. In tal senso, un riscontro lo si è avuto nei Gp di Singapore e Montecarlo. A Marina Bay, approfittando anche del capitombolo al via  che ha coinvolto Vettel, Raikkonen e Verstappen, Daniel ha conquistato un bel secondo posto dietro a Hamilton, anche se, vista la velocità della macchina in qualifica e in gara forse l’italo-australiano poteva forse tentare di ostacolare il pilota inglese nella lotta per la vittoria in una gara condizionata dalla pioggia. A Monaco invece è maturato il terzo gradino del podio dietro alle imprendibili Ferrari del week-end monegasco. La gioia più importante della stagione però la si è avuta a Baku. Vero è che ha aiutato molto la lite tra Hamilton e Vettel in regime di safety car con contemporanea penalizzazione di entrambi, ma è anche vero che l’australiano ha saputo cogliere al volo  l’opportunità per andare a vincere una gara che sembrava insperata alla partenza. All’interno di tutto questo, si è anche visto il lato debole nel carattere del pilota Red Bull: l’insofferenza. Perché ha dovuto, spesso e volentieri, confrontarsi con un compagno di squadra molto veloce e che rappresenta l’astro nascente del circus della Formula 1: Max Verstappen. Infatti tra i due non sono mancate le polemiche come in occasione del Gp d’Ungheria quando alla partenza i due si sono speronati dopo pochi metri, causando il ritiro di Daniel e rievocando di conseguenza i vecchi duelli che hanno caratterizzato la F1, da Prost e Senna a Hamilton e Rosberg. Alla fine della gara sono anche arrivate le scuse del pilota olandese che sono servite a stemperare la tensione, già abbastanza alta tra i due all’interno del team.

Il 2018 si presenta invece come un anno importante per Daniel sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti si spera che la monoposto austriaca possa disporre di una power unit Renault più evoluta e più aggiornata con l’intento di colmare il gap dai due team riferimento: Mercedes e Ferrari. Inoltre la Red Bull potrà avere nella Mclaren e in Fernando Alonso un rivale in più visto che la vettura di Working sarà anch’egli spinta dal moto-propulsore francese e vorrà sicuramente riscattare le ultime annate deludenti dal punto di vista delle prestazioni con la power unit Honda che non ha dato i risultati sperati. Un altro punto interrogativo nella testa di Daniel riguarda la spinosa questione contrattuale, perché l’australiano andrà in scadenza a conclusione della prossima stagione con la scuderia di Helmult Marko e nello stesso tempo il magnate austriaco ha già fatto capire che le attenzioni saranno maggiormente rivolte, nei campionati futuri a Max Verstappen. Di conseguenza Daniel comincia già a strizzare l’occhio alla Ferrari e alla Mercedes perché a Maranello sarà quasi l’ultima annata di Kimi Raikkonen con il Cavallino, mentre a Stoccarda c’è già una specie di ultimatum per Valteri Bottas mentre  l’iridato in carica tra due anni viaggerà sulle 34 candeline, quindi sarà quasi al tramonto della carriera.

Danilo Scurria

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