Serie B, Palermo campione d’inverno

Palermo – La fine del girone d’andata della serie cadetta ha consacrato il Palermo campione d’inverno. Un primato, quello dei rosanero, conquistato grazie ai 39 punti ma soprattutto alla miglior difesa del campionato con 17 reti subite.

Smaltita l’amara delusione per la retrocessione della scorsa stagione, i siciliani sono quindi ripartiti dal purgatorio della B e lo hanno fatto prima di tutto piazzando alcuni colpi che hanno sicuramente alzato il livello qualitativo dell’organico. In tal senso, una degna citazione la merita l’innesto dal Trapani di Igor Coronado, rilevatosi in questa prima parte di stagione come l’elemento che più ha saputo spostare gli equilibri della squadra grazie ai suoi goal, assist e alle continue accelerazioni che hanno, spesso e volentieri, spaccato in due le difese avversarie.

Inoltre un altro capolavoro della dirigenza siciliana è stato quello di aver saputo resistere alle offerte per due autentici valori aggiunti dell’organico come Rispoli e Nestorovski, con quest’ultimo che fino a questo momento si è dimostrato il giocatore più decisivo dei siciliani grazie alle sue 10 reti, spesso importanti e decisive, che hanno reso possibile la leadership dei rosanero.

All’interno di tutto questo, non sono però mancati i momenti di rammarico, perché sono state gettate via delle occasioni in alcuni match che avrebbero reso il primato dei rosanero più consolidato. Una dimostrazione lampante la si è avuta nella gara interna con il Cittadella, partita persa malamente e che sembrava alla portata dell’undici di Tedino. Come allo stesso tempo meritano di essere menzionate le partite con Pescara e Cesena in trasferta. All’Adriatico i palermitani hanno di che recriminare per la rete annulata a Čočev, che avrebbe garantito la vittoria, come allo stesso tempo i due persi in Romagna erano ampiamente alla portata dei siciliani per le numerose occasioni fallite nell’arco dell’intero incontro. Tutto questo fa quindi presagire ad una pronta risalita nella massima serie, ripetendo quanto fatto nel 2014, quando i rosanero ritornarono in Serie A con Iachini, dopo il declassamento dell’annata precedente in un’annata che era partita male con l’esonero dopo poche giornate di Ringhio Gattuso e la contemporanea sostituzione con l’attuale tecnico del Sassuolo.

L’altra faccia della medaglia purtroppo riguarda l’aspetto giudiziario, perché è attualmente in ballo, presso il Tribunale del capoluogo siciliano, la questione relativa ai bilanci che potrebbe portare al fallimento la società palermitana. In tal senso, tutto questo tiene in forte apprensione tutto l’ambiente rosanero, che però nello stesso tempo si gode l’ottimo momento della squadra.

Danilo Scurria

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