Il Basket Barcellona alle prese con il rischio di una retrocessione a tavolino

Barcellona P. G. – L’allarme tra i tifosi si è diffuso a macchia d’olio nella tarda serata di martedì. E non potrebbe essere altrimenti in una piazza così appassionata come quella della città del Longano. Il Basket Barcellona rischia la retrocessione nella categoria inferiore. E non è uno scherzo. Il giudice sportivo territoriale ha escluso l’under 14 femminile dal campionato dopo la seconda rinuncia. Esclusione, multa di 480 euro e la squalifica fino al giugno prossimo del legale rappresentante, ovvero l’amministratore Tommaso Donato. Una situazione che preoccupa i tifosi. La società, che si è affidata a poche righe del pur volenteroso ufficio stampa, ha preferito non venire del tutto allo scoperto, continuando “a fari spenti”. Lo ha fatto anche quando si trovava in vetta alla classifica. Per carità, ognuno a casa sua fa come vuole, ma forse in questo momento ci sarebbe bisogno che qualcuno andasse a dire qualcosa alla piazza. Da quello che è dato sapere, il Basket Barcellona si è affidato a un legale per difendere le proprie posizioni. Quindi se ne saprà certamente di più.

Uno dei due 20-0 assegnati sarebbe legato alla presentazione con 3 sole atlete, dunque si tratterebbe di sconfitta a tavolino ma non di rinuncia alla partita, che farebbe venire meno i presupposti dell’esclusione dal campionato per doppia rinuncia. La questione rischia di riflettersi sulla prima squadra militante in B in relazione agli obblighi dell’attività giovanile: le DOA prevedono l’iscrizione a 3 campionati giovanili di cui 2 di diversa categoria, obbligo assolto dalla società satellite Or.Sa. Barcellona che disputa Under 20, 18, 15 e 14 maschile (ma la prima squadra disputa la C Silver che a sua volta ha obbligo di due campionati per assolvere alle regole FIP).

I problemi sono due: il primo è relativo al fatto che le DOA 2017-18 al punto 1.9.4 statuiscono che gli obblighi vanno rispettati partecipando ai campionati del relativo settore maschile o femminile, dunque non è chiaro se l’obbligo verrebbe considerato come assolto. Qualora fosse considerata valido questo requisito, se il ritiro dal campionato fosse confermato e l’Under 14 femminile fosse la terza squadra necessaria per l’assolvimento, non aver portato a termine il campionato giocando comunque un minimo di 8 partite causerebbe la retrocessione al campionato immediatamente inferiore (nella fattispecie la C Silver siciliana). L’obbligo del controllo e la relativa decisione finale toccherà alla FIP, che entro la fine della regular season dovrà verificare le regolarità di tutte le posizioni, escludendo da play-off o play-out le società inadempienti.

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