GP di Spagna gara della verità per Daniel Ricciardo

Messina – Il Gran Premio di Spagna rappresenta un’importante prova verità circa le ambizioni di Daniel Ricciardo. Il driver di origini messinesi intende soprattutto riscattare la delusione di Baku, gara conclusasi nella parte finale per la collisione con Max Verstappen che ha portato al ritiro di entrambi.

Il circuito di Montmelò, che segna l’inizio della stagione europea del Mondiale, si tramuta quindi in un importante banco di prova da superare. Si tratta di un tracciato definito tra i più tecnici e completi del Circus, nel quale i top team mettono in pista le prime vere novità ed aggiornamenti della stagione. La scuderia austriaca, a detta di Adrian Nenew, porterà un pacchetto motore-aerodinamica che potrebbe esaltare la monoposto. Questo perché il circuito di Barcellona presenta soprattutto una prima parte fatta di curvoni veloci, una centrale fatta di un allungo nel quale è importante la potenza della power unit e una finale fatta di curve lente che potrebbe mettere in evidenza la validità del telaio, definito come uno dei punti di forza della monoposto di Helmult Marko.

Allo stesso tempo, per Daniel c’è sempre da vincere l’eterno duello interno con lo scomodo compagno di team olandese, dal quale ne è uscito sia vincitore che sconfitto. Perché se in qualifica Max è stato più veloce standogli sempre davanti, il rovescio della medaglia si è quasi sempre verificato in gara. Verstappen ha dimostrato di pagare in diverse circostanze la sua irruenza, che gli ha compromesso quasi tutte le gare, a differenza di Ricciardo, sempre concreto ed abile a cogliere tutte le opportunità che si sono presentate, come dimostra la vittoria conquistata in Cina, nella quale ha avuto il merito di azzeccare la strategia nel montare le gomme soft in regime di safety car per poi involarsi verso l’affermazione finale sotto la bandiera a scacchi di Shanghai.

Danilo Scurria

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