Serie B: tra palloni in campo e dietrofront arbitrali, il Palermo cede la A al Frosinone con riserva

Palermo – Il Palermo si ferma ad un passo dalla A. Un magnifico gol di Maiello al 52′ e la rete di Ciano in pieno recupero condannano i rosanero ad un altro anno di purgatorio nel torneo cadetto, spedendo in paradiso il Frosinone dopo il 2-1 siciliano del “Barbera”. Nel corso del match valido per la finale play-off di B, però, tanti gli episodi da chiarire, da un clamoroso dietrofront del signor La Penna di Roma 1 ai palloni in campo nel finale, alcuni lanciati dalla panchina del Frosinone. Al termine della gara, il presidente palermitano Giammarva annuncia il ricorso contro l’omologazione del risultato.

Partita subito tesa allo “Stirpe”, con le due squadre molto aggressive. Tanto agonismo, poco spettacolo. Al 12′ si vede il Palermo con una bella staffilata da fuori di Murawski, Vigorito si distende sulla sua destra e dice plasticamente di no. Il Frosinone vorrebbe fare la partita ma il Palermo non concede mai opportunità ai ciociari. A metà primo tempo, però, la difesa ospite si addormenta lasciando in mezzo all’area un paio di giocatori gialloazzurri ma il colpo di testa di Ciofani è impreciso. Il brivido corso, però, impaurisce i siciliani, che abbassano un po’ il baricentro. Il Frosinone sembra più convinto e ci riprova con Ciano, la cui rasoiata mancina termina di poco a lato. All’intervallo è 0-0.

Ad inizio ripresa la musica sembra non cambiare ma la svolta arriva al 52′. Maiello sfrutta uno scivolone al limite dell’area di Jajalo dopo essersi liberato di un primo uomo, si sistema la sfera e fa partire una conclusione imparabile per Pomini: palla sotto l’incrocio e vantaggio ciociaro. Il Palermo si scuote e al 60′ guadagna anche un penalty causa contatto tra Brighenti e Coronado. Il fallo è evidente, dubbi sulla posizione che pare in area di rigore. Il signor La Penna prima concede punizione, poi torna sui suoi passi e assegna il calcio dagli 11 metri agli ospiti. Dopo le grandissime proteste dei laziali (Crivello ad un passo dallo stesso direttore di gara colpisce Nestorovski senza essere sanzionato), l’arbitro romano fa ancora clamorosamente dietrofront, riassegnando semplice punizione dal limite al Palermo. Inutili le proteste dei rosanero, il tutto si risolve con un nulla di fatto. Nella mezz’ora finale non succede praticamente nulla. Il Frosinone perde tempo con esperienza, il Palermo ci prova ma con idee fin troppo confuse, non creando mai veri pericoli. Nel finale si gioca con 4 palloni in campo, alcuni lanciati sul rettangolo di gioco in maniera poco elegante dagli stessi tesserati frusinati. In pieno recupero, Ciano in contropiede fa 2-0 e spedisce il Frosinone in A. Invasione di campo prima del triplice fischio, nell’assoluto caos il Palermo lascia lo “Stirpe” con l’amaro in bocca e tante recriminazioni.

A fine partita, arriva anche lo sfogo del presidente del Palermo Giovanni Giammarva ai microfoni di Sky Sport: «Abbiamo preparato la riserva verso l’omologazione del risultato e successivamente presenteremo ricorso. Gli argomenti del ricorso saranno resi noti successivamente e saranno esposti nelle sedi opportune. Ci hanno colpito – prosegue – le parole dell’allenatore del Frosinone Moreno Longo che ha messo in dubbio i bilanci della Società. Questo è un argomento che non avrebbe dovuto mai trattare, in quanto la solidità patrimoniale della Società è stata certificata dalla massima autorità giudiziaria. Ognuno deve fare il proprio lavoro, senza fare altre considerazioni inopportune. Vedremo se, come Società, adire alle vie legali. È un pensiero che ho adesso e che approfondirò bene. Longo ha detto delle cose che sono fuori dall’area sportiva, è stata veramente una caduta stile e faremo le nostre riflessioni. C’è la volontà di voler difendere la Società da certe aggressioni».

Frosinone-Palermo 2-0 

Marcatori: 52′ Maiello (F), 90’+6′ Ciano (F).

Frosinone (3-5-2): Vigorito; Brighenti, Terranova, Krajnc; Ciofani, Soddimo, Maiello, Gori (74′ Chibsah), Crivello; Ciano, Dionisi. All. Longo.

Palermo (3-4-1-2): Pomini; Rispoli, Struna, Rajkovic, Dawidowicz (8′ Szyminski), Aleesami; Murawski (77′ Trajkovski), Jajalo; Coronado; La Gumina, Nestorovski. All. Stellone.

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