F1, Ricciardo protagonista nelle libere in Ungheria

Messina – Come volevasi dimostrare. A quanto pare le previsioni della vigilia si sono dimostrate azzeccate. La prima giornata del Gran Premio d’Ungheria, in programma domenica sul circuito di Budapest, ha visto Daniel Ricciardo tra i protagonisti nelle due sessioni di prove libere del venerdì. Il pilota di origini messinesi si è infatti dimostrato molto veloce e competitivo già nel Fp1, grazie all’1.11.613 che gli è valso il miglior tempo di giornata precedendo la Ferrari di Sebastian Vettel, l’altra Red Bull di Max Verstappen e l’altro ferrarista Kimi Raikkonen.

In più, la migliore prestazione ottenuta nella sessione mattutina è stata avvalorata dal fatto che è stata realizzata con gomme soft, mescola più dura e meno performante rispetto alle ultrasoft utilizzate dal pilota tedesco nell’ottenere il secondo miglior tempo. Vero è che nel pomeriggio Daniel non è riuscito a replicare quanto fatto nella mattinata, ma è riuscito ugualmente ad ottenere il terzo tempo dietro Seb e il compagno di squadra in Red Bull. L’italo-australiano, nella seconda parte della Fp2 si è poi dedicato alla simulazione gara, girando con una vettura più pesante a livello di carburante rispetto a quella che verrà utilizzata in qualifica. L’impressione quindi è che la vettura austriaca possa sicuramente essere una rivale pericolosa sia nelle qualifiche in programma oggi pomeriggio che nella gara di domani, cosa che potrebbe permettere al pilota di origini messinesi di battagliare sia per la pole position con Vettel e Verstappen che per la vittoria con il ferrarista e con il talento olandese.

Ad aiutare potrebbe essere la non competitività della Mercedes palesatasi ieri in entrambe le sessioni. La vettura tedesca, a differenza di quella di Maranello, ha sofferto tantissimo per le caratteristiche a passo lungo della propria monoposto sul tortuoso circuito del Hungaroring, cosa che potrebbe estromettere Lewis Hamilton e Valterri Bottas dalla battaglia sia per la pole position che per la vittoria finale. In più, per fare riferimento alla scaramanzia, in casa Red Bull si è deciso di montare sulla propria vettura la prima versione della power unit Renault 2018 che è stata utilizzata nelle prime gare della stagione, quella che ha aiutato Ricciardo a vincere in Cina e a conquistare la pole position e l’affermazione di Montecarlo, scelta adottata dalla scuderia austriaca per i ritiri che ha avuto Daniel in Austria e in Germania dovuti alla mancanza di affidabilità sulla seconda versione della power unit portata in pista dalla casa francese. L’auspicio quindi è che la storia possa ripetersi oggi e domani.

Danilo Scurria 

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