DG Gerardi: “Tifosi Marsala stiano sereni, cerchiamo tra gli svincolati”

Marsala – È stato un mese di dicembre poco decifrabile per il Marsala 1912. Dopo la vittoria col il Lamezia, l’ambiente azzurro sembrava molto sereno. Evidentemente era solo apparenza. È bastata la sconfitta di Rende per stravolgere tutto. Gli ultimi calciatori ad abbandonare la maglia azzurra sono stati Gallon, Provenzano e Candiano. Il primo per sua scelta, allettato dalla proposta del Siracusa, gli altri per decisione della società.

In entrata da segnalare il ritorno di Roberto Cortese e di Manfrè (ex Noto) per completare il reparto offensivo, mentre il centrocampo è quello che desta maggiori preoccupazioni, nonostante il ritorno di De Vita. La difesa, invece, con l’arrivo di Maltese, sembra dare ottime rassicurazioni.

Per provare a far chiarezza, abbiamo intervistato il Direttore Generale Matteo Gerardi, che con molta serenità, ha risposto alle nostre domande.

La società ha deciso di operare diversi tagli all’organico, una scelta dettata dai risultati oppure da esigenze di budget?

Nonostante i nostri programmi fossero quelli della salvezza, dentro di noi sapevamo benissimo che questa squadra poteva e doveva fare di più. Invece, abbiamo assistito ad una serie di risultati altalenanti che ci permettono di occupare una posizione di classifica appena fuori la zona play-out, ma con il serio rischio di esserne risucchiati. Di pari concerto con gli altri componenti della società, abbiamo deciso di rinnovare la squadra, cercando anche di abbassare il monte ingaggi. Questo non significa che nel girone di ritorno faremo peggio.”

Il reparto che desta più preoccupazioni è il centrocampo, che cosa farete?

“Numericamente sicuramente, ma noi nutriamo molta fiducia in gente come per esempio Giardina, De Vita, Lanza e Corsino. Riconosco che occorre ancora qualcosa, senza però svenarci. Visto il turno di riposo di domenica e la sosta natalizia, abbiamo tutto il tempo di pescare bene tra gli svincolati”.

Cosa vuole dire ai tifosi?

“Di stare tranquilli, avere fiducia, sostenerci ed essere più numerosi la domenica”.

Nicola Donato

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