Eccellenza “A”: una poltrona per tre in testa, bene Castelbuono e Mazara

Palermo – Giornata piena di scossoni in classifica la 21esima di Eccellenza “A”. Le gare giocate, infatti, consegnano al girone ben tre squadre a dividere la vetta, oltre che una zona calda, racchiusa in solo un punto, per assegnare una retrocessione diretta e tre piazzamenti play-out. Fondamentale il fattore campo, che vede tre segni “1” e nessuna vittoria esterna, oltre che tre pareggi.

I due anticipi in programma sono uno scontro salvezza ed il derby trapanese tra Dattilo e Folgore. Nel primo match, CUS Palermo e Raffadali raccolgono un pareggio che non serve a nessuna delle due. 2-2 il risultato finale, col il primo e l’ultimo gol firmati dagli ospiti ed in mezzo la rimonta dei giallorossoneri. Gol quindi di Farruggio e Gonzalez, intorno alla doppietta di Mercanti. Il pari è inutile a risalire una classifica preoccupante le due formazioni, rispettivamente a 20 e 19 punti. Il CUS si fa agganciare dal Kamarat, mentre gli ospiti cadono al penultimo posto, utile per la retrocessione diretta, a braccetto di un Pro Favara in gran salute. Vince, invece, il Dattilo che ritorna in testa e ci sta da solo per una notte, grazie al 2-1 inferto alla Folgore Selinunte. I padroni di casa aprono le marcature con Prestia e raddoppiano con Romeo già nel primo tempo, mentre Di Lorenzo accorcia le distanze nella ripresa. Per i rossoneri la vittoria manca adesso da cinque turni (ultima 1-0 col Mazara) ed è tempo di raggiungere la quota salvezza, con a disposizione ben nove turni.

In testa c’è quindi l’aggancio del Gela che, complice il pareggio della Sancataldese, dà al girone un trio di capoliste. Proprio i gelesi schiantano il Paceco, che scivola al quinto posto, con un sonoro 5-0, firmato da Russo, Nassi, Iannizzotto, Campanaro e Scerra. Sempre a quota 42, la Sancataldese pareggia a Favara. Gara rocambolesca per gli uomini di Marcenò, che si complicano la vita ma esprimono gran gioco sul campo di un undici risorto. I verdeamaranto vanno infatti sotto ad opera di Cordaro nel primo tempo, pareggiando con Martorana prima dell’intervallo. Dato preoccupante riguarda la disciplina, con altre due espulsioni per i nisseni, comminate a Bruno, per proteste, ed a Prezzabile.

A cinque punti dalla vetta c’è il Castelbuono, che non sbaglia lo scontro diretto e punisce un Alcamo che vede allontanarsi l’obiettivo dei play-off. I madoniti beneficiano di un autorete sul finire del primo tempo, ribadendo il risultato nella ripresa con capitan Città. Mantiene invece il passo il Mazara, che soffre ma vince con la Parmonval. A cinque dalla fine un gol di Di Simone fa esultare i canarini, a tre lunghezze dagli spareggi promozione. In basso pareggiano Campofranco e Kamarat, mentre il Mussomeli respira e manda la Libertas all’inferno. Proprio in questo match gli uomini di Maggio hanno vita facile, con un 3-0 ad opera di Di Leo, due volte in gol e Mangiapane. Inoltre, i racalmutesi sono in 9 già al 55’ per due doppie ammonizioni. 1-1 è il risultato tra Campofranco e Kamarat, che non crea grossi problemi ai locali ed anima i ragazzi di Scalia. Il Kamarat va appunto in vantaggio con Privitera, per poi farsi raggiungere dalla rete di Costa nel secondo tempo.

Domenica prossima riflettori puntati sul match “dentro-fuori” da giocare tra Kamarat e Pro Favara e su Sancantaldese-Castelbuono, a veder giocare in casa solo una delle tre prime classificate

Enzo Cartaregia

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