F1, Ricciardo alla prova Belgio dopo la pausa estiva

Messina – Si ricomincia. Con la fine della pausa estiva, il Mondiale di F1 approda sul circuito di Spa-Francoschamps. Daniel Ricciardo è forse quello che avrà le attenzioni maggiori nel week-end belga, perché il suo passaggio con la Renault ha forse suscitato tante perplessità.

L’approdo alla scuderia francese da parte del pilota di origini messinesi rappresenterà nella prossima stagione la sfida forse più difficile ed impegnativa della sua carriera. Allo stesso tempo prima dell’inizio della nuova avventura con il team di Enstone, Ricciardo vuole però chiudere nel migliore dei modi la sua esperienza con la Red Bull, iniziata nel 2014 quando Daniel fece il salto dalla Toro Rosso per sostituire Mark Webber. In più in questa parte finale del campionato, c’è ancora l’obbiettivo per l’italo-australiano di andare all’assalto del terzo posto nella classifica del Mondiale Piloti, obbiettivo difficile da raggiungere perché Ricciardo deve essere in grado di vincere il confronto con Kimi Raikkonen, Valterri Bottas e Max Verstappen, quest’ultimo il compagno di team dell’italo-australiano che dal Canada in poi sembra avere ritrovato quella velocità e quella costanza di risultati smarrite nelle prime gare della stagione.

Il circuito belga non si presenta tra i più favorevoli per la Red Bull, si è in presenza di un circuito dove è richiesta una grande potenza della power unit specialmente nella parte iniziale della pista. La vettura austriaca, complice il moto-propulsore Renault inferiore rispetto a Mercedes e Ferrari potrebbe infatti soffrire molto, perché vi è presente il celebre rettilineo del Kemmel subito dopo gli storici curvoni in salita denominati Eau Rouge e Radillon, punti dove l’unità motrice viene messa a dura prova. Inoltre è anche una delle parti del tracciato dove si può utilizzare il Drs, situazione che potrà verificarsi se il pilota che sta dietro ha ad un gap inferiore al secondo su quello davanti. Si tratta comunque della pista definita la più tecnica e completa del calendario, conseguenza che potrebbe far esaltare le capacità di guida del pilota di origini messinesi.

Nel tracciato che sorge tra le foreste delle Ardenne, Daniel vanta dei buoni ricordi nelle gare disputate negli anni precedenti. Nel 2014 conquistò infatti il terzo successo in carriera e il secondo consecutivo dopo quello di Budapest. In quella gara Ricciardo si rese protagonista di un bel sorpasso su Alonso, seppe approfittare della collisione nel corso del secondo giro tra the Hammer e Nico Rosberg, che costrinse l’inglese a ritirarsi e al tedesco di vivere una gara in sofferenza complice l’alettone danneggiato e dell’errore a le Combes di Sebastian Vettel, situazioni che permisero a Ricciardo di trionfare sotto la bandiera a scacchi di Spa davanti a Rosberg e Bottas all’epoca pilota della Williams. Nel 2016 ottenne invece un ottimo secondo posto dietro Nico. Anche qui ad agevolare il suo piazzamento fu ancora una volta il campione del mondo in carica, perché al venerdì fu costretto a sostituire la power unit Mercedes, che lo fece partire dall’ultima fila in gara e lo fece terminare in terza posizione dopo una bellissima rimonta. Infine nella scorsa stagione Daniel concluse in terza posizione dietro a Hamilton e Vettel, in una gara nella quale non riuscì mai ad avvicinarsi né all’inglese né al tedesco della Ferrari.

Danilo Scurria

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