F1: strepitoso Ricciardo, è pole a Città del Messico!

Messina – La fine di un incubo. Dopo Montecarlo, adesso Città del Messico. Daniel Ricciardo nella qualifiche del Gran Premio del Messico mette da parte gli ultimi mesi abbastanza travagliati fatti di sfortune, ritiri e rammarichi con una prestazione mostre in Q3 che gli vale la pole position.

Questa, ottenuta nell’ultimo tentativo veloce a disposizione è maturata forse un po’ inaspettatamente, perché Max Verstappen era stato nettamente il più veloce in tutti i turni di prove libere, nel Q1 e Q2 prima di capitolare nei confronti di Daniel al termine delle qualifiche. Con la pole di ieri, Ricciardo ha quindi conquistato la terza pole position della sua carriera dopo Monaco 2016 e la seconda di questa stagione, adesso si spera quindi che oggi in gara l’esito sia pari a quello di fine maggio sul toboga monegasco.

Vero è che partire in pole position può rappresentare per Daniel un vantaggio importante, allo stesso tempo se la miglior prestazione di Monaco aveva significato vittoria al 90% per l’impossibilità di compiere sorpassi sulle stradine monegasche, a Città del Messico il pilota di origini messinesi sarà chiamato ad un gara dove la strada per la vittoria si annuncia sicuramente più in salita per diverse ragioni. Prima fra tutte perché sulla pista messicana i sorpassi sono possibili, soprattutto nei due lunghi rettilinei che caratterizzano la prima parte del tracciato dove può essere utilizzato il Drs. Lì, Daniel dovrà essere abile a mantenere almeno un secondo il distacco dagli inseguitori, per non essere superato dal pilota dietro che potrà usufruire dell’utilizzo dell’ala mobile. In più il gap in qualifica tra lui, Verstappen, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel è stato abbastanza minimo, conseguenza che renderà la gara incerta fino alla fine.

Un altro fattore da tenere in particolare considerazione sarà sicuramente la gestione delle gomme. In tal senso, tutti compreso Riccardo, partiranno con le hypersoft ma dopo? Secondo la Pirelli, l’impressione è che vi sarà una sola sosta, con i piloti che per il secondo stint di gara monteranno le supersoft col preciso obbiettivo di riuscire a farle durare fino alla bandiera a scacchi. Al di là di tutto questo, il primo passo per cercare la costruire l’affermazione in terra messicana, il pilota di origini messinesi lo dovrà compiere alla partenza.

Allo spegnimento del semaforo verde, Daniel dovrà infatti essere abile a rintuzzare gli attacchi di Verstappen, delle Mercedes e delle Ferrari per riuscire a mantenere la leadership della gara anche a conclusione del primo giro. Se il primo settore può essere sfavorevole alla Red Bull perché è richiesta la potenza della power unit, nel secondo e terzo settore la vettura austriaca sembra esaltarsi visto che sono presenti una serie di curve lente e di media-alta velocità, punti dove la monoposto di Neney ha dimostrato di essere molto competitiva nei confronti della vettura tedesca e di quella di Maranello.

Per Daniel ci sarà il non c’è due senza tre dopo Shanghai e Monaco? Se si verificherà tale evenienza allora sì che l’italo-australiano si prenderebbe una rivincita nei confronti di Helmult Marko. Il magnante austriaco dopo il ritiro del pilota di origini messinesi ad Austin, aveva lanciato una frecciatina dichiarando che Ricciardo alla Renault avrebbe vissuto gli incubi pari a quelli di questa stagione, facendo quindi capire a tutti come non abbia ancora digerito la firma di Daniel avvenuta ad agosto con la scuderia di Enstone. A stasera quindi per completare l’opera…

Danilo Scurria

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