Formula 1: Ricciardo a Budapest per replicare Montecarlo

Messina – Ripetere Montecarlo si può. Daniel Ricciardo in vista del Gran Premio d’Ungheria, in programma in questo fine settimana sul circuito di Budapest, può seriamente e legittimamente pensare di replicare lo splendido week-end di Monaco, dove ha avuto modo di dominare entrambe le sessioni di prove libere, conquistare la pole position al sabato e ottenere la vittoria in gara alla domenica.

Tra l’Hungaroring e il toboga monegasco ci sono infatti diversi punti in comune, che possono rendere la Red Bull una possibile outsider nella lotta per la vittoria finale con la Ferrari e la Mercedes. Di analogo tra Budapest e Montecarlo vi è soprattutto il fatto che l’importanza della power unit ha un valore relativo e il telaio e il carico aerodinamico (i due punti di forza della monoposto austriaca) sono molto richiesti sul tortuoso circuito ungherese. In più il disegno tecnico della vettura austriaca progettata da Adrian Newey, che presenta un passo più corto rispetto a Mercedes e Ferrari, monoposto nate con un passo più lungo, può dare un grande vantaggio alla Red Bull a livello prestazionale in tutto il fine settimana.

A differenza di Montecarlo, oltre a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, il pilota di origini messinesi potrebbe avere in Max Verstappen (suo compagno di squadra) un avversario in più. Se prima di Monaco il talento olandese era nel mirino della critica per i numerosi errori di inizio stagione, nelle ultime gare sembra avere ritrovato quella velocità e quella costanza di risultati che possono far paura, cosa che potrebbe in teoria rendere la vita più difficile a Daniel rispetto alla gara monegasca. L’italo-australiano inoltre sul circuito ungherese vanta forse uno dei ricordi più belli della sua carriera, perché nel 2014 conquistò la seconda vittoria in F1. In quell’occasione l’italo-australiano seppe azzeccare perfettamente la scelta di montare le gomme soft a 15 giri dalla conclusione della gara prima di ritornare in pista, momento nel quale seppe sfruttare alla grande il set di gomme più fresche rispetto ad Hamilton e Fernando Alonso entrambi con pneumatici più usurati, cosa che gli permise di compiere uno splendido sorpasso all’esterno su The Hammer al 67esimo giro e un altro bellissimo sullo spagnolo allora in Ferrari nel giro successivo in fondo al rettilineo che precede l’ingresso della prima curva.

Nel 2015 e nel 2016 conquistò due terzi posti consecutivi, nel primo caso dietro a Sebastian Vettel e Daniil Kvyat (allora compagno in Red Bull), l’anno successivo invece dietro alle stratosferiche Mercedes di Hamilton e Rosberg. Nella scorsa stagione invece si ebbe l’episodio dove probabilmente scoppiò in maniera definitiva la rivalità con Max Verstappen. Tutto avvenne alla partenza quando all’entrata della seconda curva, l’olandese con una manovra un po’irruenta mise fuori gioco il pilota di origini messinesi già nel corso del primo giro, cosa che scatenò l’ira di Ricciardo nel post gara e che costrinse l’olandese a chiedere scusa dinanzi a Helmut Marko e Chris Horner.

Un eventuale ottimo risultato servirebbe anche a riscattare le ultime gare un po’ anonime e sfortunate, vedi i due podi mancati di Montreal e Le Castellet nel mese di giugno e i ritiri di Zetweg l’1 luglio e quello di domenica a Hockenheim, avvenuti rispettivamente per la rottura e la perdita di potenza della power unit Renault.

Danilo Scurria

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