Gela-Sancataldese è già iniziata, verdeamaranto all’attacco

San Cataldo – Gela vs Sancataldese comincia in anticipo, oltre che fuori dal campo. Il big match del diciannovesimo turno d’Eccellenza “A” viene infatti anticipato dalle polemiche, in attesa che domenica il primato in classifica venga messo in palio nella gara del “Presti”. La querelle di queste ore, con alla base un presunto condizionamento della terna di Sancataldese-Mazara, è stata innescata da un comunicato stampa della capolista, pubblicato già nella serata di domenica, dopo il match vinto contro i canarini. Subito dopo ha replicato il presidente gelese Angelo Tuccio, indirizzando una lettera al comitato siciliano LND, in cui si denuncia il comunicato allo scopo di difendere la società.

Nello specifico, la Sancataldese recrimina per le scelte del sig. Gemelli di Messina, imputandole proprio all’imminenza dell’impegno contro la diretta rivale per la vittoria del campionato. I cartellini estratti domenica costeranno appunto ben tre squalificati all’undici di mister Marcenò, peraltro allontanato dal terreno di gioco durante la gara. “L’arbitro di oggi – si legge nel comunicato a firma della dirigenza verdeamaranto -, ha fatto tutto quello che lo sport non può accettare: espulsioni di Davide Di Marco e Bruno, assurde e incommentabili, ammonizione dell’unico diffidato, Montalbano, espulsione del nostro Mister, alquanto misteriosa. Assurdo commentare questo “bollettino di guerra”, valido solo per la Sancataldese e nulla, invece, per gli avversari”.

Dopo l’elogio dei propri calciatori per la vittoria, la prima forza del campionato si appella agli organi federali, sferrando un non troppo celato attacco nei confronti del sodalizio biancazzurro. “La nostra non è una lamentela – si legge nella nota -, ma un monito a chi sta più in alto di noi e controlla la regolarità del campionato: aprite gli occhi, inviate arbitri seri e competenti e radiate questi incompetenti, che non fanno altro che rovinare il vero calcio. Non fatevi influenzare – continua il testo – da chi vuole, pretende e tenta di dettare legge in modo disonesto e da dietro le quinte”. Da sottolineare che la società di San Cataldo ha comunque tenuto a precisare di non aver attaccato il Gela.

Non si è quindi fatta attendere la risposta del Gela, che dal canto suo ha chiamato in causa direttamente la lega. Il presidente Tuccio ha risposto allegando alla lettera l’intero comunicato sancataldese. Il Gela, come fatto dalla rivale, ha reso nota la missiva tramite la propria pagina Facebook.

Con la presente – esordisce Tuccio – si trasmette il comunicato ufficiale della Società Sancataldese, emesso ieri sera e già di dominio pubblico presso la Stampa il web e le TV, sul quale la Società Gela Calcio Srl si affida alla LND – Comitato Regionale Sicilia per le eventuali azioni sul piano sportivo, mentre invece – continua – sul piano penale la Società Gela Calcio Srl chiede autorizzazione, come previsto dalle NOIF, con lo scopo di poter procedere presso l’Autorità Giudiziaria Ordinaria per poter difendere la propria onorabilità sportiva gravemente lesa dal comunicato della Società Sancataldese”.

Domenica toccherà al campo stabilire un vincitore, almeno quanto all’aspetto sportivo. La Sancataldese renderà visita al Gela forte di tre punti di vantaggio in classifica, ma la squadra di Brucculeri è decisa a rimontare. Di fronte alla squadra più attrezzata del campionato, complice il faraonico mercato di dicembre, ci sarà la capolista, che da sei turni detiene il primato e che più di tutte, dopo stagioni di visibile crescita, crede nel sogno serie D.

Enzo Cartaregia

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