Inferrera: «Giocare con l’Igea emozione unica, in campo sempre per vincere»

Barcellona P. G. – Primato in classifica dopo diciassette turni del girone B di Eccellenza con 36 punti, al pari del Rocca di Capri Leone, miglior difesa del torneo con sole 7 reti al passivo ma soprattutto una grande fame di vittoria. L’Igea Virtus Barcellona di mister Raffaele è certamente una delle grandi di questo campionato e per una grande squadra ci vuole un grande portiere: Giovanni Inferrera. Classe 1985, esperienze importanti con Orlandina, Due Torri e Rocca di Capri Leone, la saracinesca torrenovese ha parlato ai microfoni di Sicilia Sportiva dopo il pareggio conseguito dai giallorossi a Taormina, contro un ostico Sporting.

Giovanni, partita molto dura al “Bacigalupo” di Taormina, da dove siete comunque usciti con un buon punto nella sfida contro un avversario di valore.

«Non è stata una partita facile. Lo Sporting Taormina si è rivelata squadra solida e quadrata, senza dubbio ci ha messo in difficoltà. Il pareggio credo sia il risultato più giusto, anche se noi cerchiamo sempre di vincere ogni partita e non ci accontentiamo. Poi, è chiaro, ci sono anche gli avversari quindi per come si era messa la gara un punto può andare bene. Le partite dopo la sosta sono sempre un po’ particolari. Nelle feste si lavora tanto, le gambe possono essere pesanti e mentalmente bisogna trovare il ritmo giusto. Potevamo fare meglio ma ormai è andata, guardiamo avanti».

Il futuro prossimo vi riserva una partita “storica”: Igea Virtus-Acireale. Due squadre dal grande blasone che lottano per traguardi importanti. Fa piacere fare parte di un piccolo pezzo di storia giallorossa?

«Assolutamente sì. Giocare con la maglia dell’Igea Virtus è un’emozione unica. Sia l’Igea che l’Acireale hanno alle spalle una storia sportiva eccezionale, da quel punto di vista sarà una grande partita. Per il resto, in palio ci sono sempre e solo tre punti, quindi è un incontro che vale come gli altri. Ritengo sia uno scontro diretto fondamentale ma non decisivo. Vincere aggiungerebbe un nuovo tassello al nostro percorso ma ci sono ancora troppe partite da giocare per pensare che questo scontro possa decidere le sorti di un campionato».

Come preparerete questo big match e come lo preparerà Giovanni Inferrera?

«Mi ripeto, nonostante sia una sfida importante, resta una partita come le altre, con “solo” tre punti in palio. La prepareremo con la massima concentrazione, come sempre. Le motivazioni in queste situazioni vengono da sole. Il mister è meticoloso, ci darà le indicazioni giuste per affrontare una squadra con valori di prima fascia. Dal mio punto di vista cambia poco. A me interessa non subire gol. Fare un intervento decisivo contro calciatori come Millesi, Caputa o Contino contro l’Acireale o farlo contro l’ultima della classe è la stessa identica cosa. Il mio lavoro consiste nel non far segnare gli avversari e farò del mio meglio anche domenica».

Siete al primo posto dopo diciassette turni. Chi temete di più lì in vetta?

«L’Igea Virtus non teme nessuno. Se si vogliono raggiungere certi obiettivi bisogna lavorare con umiltà, rispettare tutti ma non aver paura di niente. Chiaramente ci sono squadre più attrezzate di altre ma penso anche che Rocca, Leonzio, Acireale, Troina, Taormina e Palazzolo si giocheranno con noi la prima piazza e i quattro posti disponibili per i play-off. Difficile dire chi resterà fuori, forse tra qualche altra partita la situazione sarà più definita. Oggi è veramente impossibile fare un pronostico».

Non ti sbilanci. Facilitiamo la domanda. Dicci tre squadre che, secondo Giovanni Inferrera, saranno tra la prime cinque alla fine della stagione.

«Escludendo per ovvi motivi l’Igea Virtus, direi Sicula Leonzio e Acireale. Sono le due squadre più complete e quelle che hanno investito di più, difficilmente resteranno fuori dai play-off. La terza è veramente complicata da identificare. Diciamo che il Rocca di Capri Leone è una buona squadra, dai…».

Come vedi la situazione in basso alla graduatoria?

«Con tutto il rispetto, penso proprio che Orlandina, Forza Calcio Messina e Modica saranno le tre squadre che alla fine retrocederanno direttamente, una per via dei 10 punti di distacco e le altre due perché chiuderanno la classifica. Da lì è dura. L’Atletico Catania si è rinforzato moltissimo e credo rimetterà in gioco tutte le squadre poco più in alto. Mi sento di escludere dalla bagarre Catania San Pio X e Milazzo, che mi sembra abbiano qualcosina di più rispetto alle altre dal punto di vista tecnico. Vedo l’Atletico Catania disputare i play-out in esterna sul campo di una tra Rosolini, Giarre e Viagrande».

Per chiudere, quali sono i reali obiettivi di questa Igea?

«Non possiamo nasconderci, puntiamo almeno ad un posto nei play-off. Il campionato lo vince una sola squadra ma noi non ci pensiamo. Viviamo alla giornata, cercando di scendere in campo per vincere sempre, non importa chi si affronta. Solo così si può diventare grandi e si possono tagliare i traguardi più belli».

Francesco Gugliotta

(Visited 88 times, 1 visits today)