Marsala, il presidente Bonafede: “Mi scuso pubblicamente con Palazzo, Cortese e Licata”

Marsala – Le parole a caldo del presidente del Marsala Giuseppe Bonafede dopo la sconfitta nel play-out di Serie D “I” contro la Palmese e la conseguente retrocessione in Eccellenza degli azzurri hanno fatto scalpore. Duri gli attacchi del numero uno lilibetano nei confronti dei suoi calciatori, in particolare di Cortese, Licata e Palazzo. A mente fredda e con più serenità, lo stesso Bonafede ha voluto precisare la sua posizione nei confronti dei tre calciatori accusati di scarso impegno, chiedendo scusa agli atleti.

“In relazione alle dichiarazioni da me rilasciate ai network radiofonici subito dopo la sconfitta con la Palmese – dichiara Bonafede –, mi preme chiarire che le mie parole ed espressioni, che hanno assunto sicuramente una connotazione eccessiva, sono state dettate dalla rabbia e dopo una sconfitta che ha determinato una cocente retrocessione. Sono emozioni negative che a caldo inevitabilmente fuoriescono. Con questo non voglio giustificare quanto accaduto perché tali espressioni sono indubbiamente molto forti ed inopportune, ma dopo una sconfitta che brucia a volte si dicono anche cose che non si pensano e che non si vorrebbero mai dire. Io sono molto costernato per ciò che ho detto e mi scuso pubblicamente nei confronti di Palazzo, Cortese e Licata che si sono sentiti offesi. Sono sicuro che i nostri ragazzi sono abbastanza maturi per capire quanto è accaduto. Sono convinto – ha concluso il presidente del Marsala 1912 – che questo incidente diplomatico si possa risolvere con una stretta di mano, per dimostrare a loro e a tutti i tifosi che non era mia intenzione offendere ed accusare nessuno”.

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