Motocross, Cairoli saluta il Mondiale

Patti – Arrivederci al 2019 per l’assalto al decimo titolo mondiale per Tony Cairoli. Dopo la gara negativa di ieri in Svizzera, conclusasi con un ottavo posto in gara 1 e un sesto in gara 2, che hanno permesso al pattese di piazzarsi al settimo posto finale, le speranze per Tony di conquistare la decima corona iridata sembrano essere sfumate in maniera definitiva per questa stagione.

Come con Valentino Rossi nel 2015, a mettersi sulla strada di Cairoli per la conquista del decimo titolo mondiale ci ha pensato il compagno di squadra. Se Jorge Lorenzo tre anni fa fece svanire tra le polemiche il sogno del Dottore di poter conquistare la doppia cifra iridata, nel caso del siciliano ci si è messo in mezzo Jeffrey Herlings, bravo a rovinare fino a questo momento il raggiungimento dell’apoteosi nella carriera di Cairoli.

Il talento olandese in questa stagione ha avuto il merito di non sbagliare nulla e di avere recitato la parte del dominatore del campionato grazie alle 13 vittorie sulle 16 gare disputate nel 2018. L’ennesima doppietta di Herlings nella giornata di ieri in terra elvetica, è stata importante per aumentare il suo vantaggio nella classifica iridata su Cairoli, che adesso è di 58 punti. Quindi, a quattro gare dalla conclusione del Mondiale, diventa veramente dura e difficile per il pattese recuperare il gap dal suo rivale nella classifica piloti.

Vero è che la matematica tiene ancora in gioco Cairoli, allo stesso tempo di fronte però c’è un avversario che si sta dimostrando solidissimo e concreto in ogni gara e non vuole perdere l’occasione di poter conquistare il primo titolo mondiale della sua carriera facendo quindi perdere lo scettro di re a Cairoli. La stagione del pattese è stata contrassegnata da pochissime soddisfazioni. Queste sono arrivate nelle gare di Valencia e Ottobiano. In entrambe i gp il pattese ha infatti conquistato la doppietta anche se in modi diversi. Se in Spagna Cairoli si è tolto la soddisfazione di poter battere Jeffrey Herlings in pista, invece l’affermazione nel pavese è stata avvantaggiata dalla mancanza del rivale olandese, assente per infortunio. Dopo di che Cairoli non è più riuscito ad avere quel cambio di passo micidiale che aveva annichilito gli avversari nelle scorse stagioni, visto che il secondo posto in entrambe le manche di ogni gara e nei finali di ogni Gran Premio ha sempre rappresentato il massimo risultato possibile per il pattese.

Dalla gara di domenica in Bulgaria, è bene quindi che il siciliano inizi a fare già le prove generali per riprendersi il prossimo anno la rivincita su Herlings, in una parte finale di campionato che avrà come gara conclusiva Imola, dove Cairoli potrebbe cercare di bissare la cavalcata di Ottobiano del mese di giugno e conquistare la seconda vittoria in Italia del 2018.

Foto S. Taglioni

Danilo Scurria

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