Il Pistunina realizza il sogno Eccellenza. Velardo: “Serviranno tanti sacrifici”

Messina – Il Pistunina si gode il salto in Eccellenza e, pur dalla porta secondaria attraverso il ripescaggio, la società rossonera del presidente Salvatore Velardo, dopo cinque anni di Promozione e ottimi risultati, ha coronato un sogno. C’è aria di festa, quindi, nel club peloritano (50 anni di storia), ma anche la consapevolezza che quella che inizierà a fine agosto con la Coppa Italia sarà una stagione difficile, insidiosa e, allo stesso tempo, senza dubbio affascinante: “Sappiamo che non sarà facile, serviranno tanti sacrifici economici e personali, ma non ci manca né la voglia né l’umiltà di fare e andare avanti con le nostre convinzioni”, ha dichiarato il massimo dirigente che, con Giovanni Capone, ha costruito una realtà solida e che, passo dopo passo, ha saputo imporsi nel panorama calcistico messinese: “Cinque anni fa abbiamo iniziato un percorso lavorativo e sportivo insieme e, adesso, mi ritrovo con un progetto ben avviato e la squadra in Eccellenza. Ringrazio Capone, tutta la dirigenza (Sandro Pinizzotto, Gino Coluccio e Nino Nicosia ai quali si è aggiunto Aldo Grezzo nel ruolo di team manager, ndr), il ds Mortelliti e mister Nello Miano che continua a onorarci della sua presenza”.

“Siamo felici di questo traguardo, raggiunto dopo cinque anni, ad eccezione del primo di ambientamento, sempre ad alti livelli e con campionati chiusi a ridosso dei play-off”, ha sottolineato Raimondo Mortelliti, che ha già cominciato a rinforzare la squadra confermando il gruppo dello scorso anno e con gli innesti del portiere Fazio, del difensore De Salvo, dei giovani di talento come Boncordo, Fimognari e Graziano, dell’attaccante Casella e degli ultimi arrivi, il centrocampista Gaetano Mastroieni e l’esterno Gianluca Gazzè, per una rosa che, nei prossimi giorni, sarà ulteriormente arricchita con giocatori, ha precisato il ds, “di categoria superiore”. La mentalità della società rossonera, infatti, non cambia, non farà mai il passo più lungo della gamba e giocherà “per mantenere la categoria ma con lo sguardo sempre rivolto verso l’alto. Cercheremo – ha continuato Mortelliti – di allestire una squadra solida, ma abbiamo già diversi buoni giocatori che possono fare la differenza”.

E con l’Eccellenza, il Pistunina cambierà “casa” e sarà, infatti, il “Celeste” a ospitare le gare casalinghe dei rossoneri: in questo senso, il ds incontrerà l’Acr Messina per studiare le varie ipotesi e alternare i match interni con quelli degli Allievi nazionali giallorossi. Intanto, Ingemi e compagni si stanno allenando sui campi di Santa Margherita e di Mili Marina e, già venerdì, è in programma il primo test contro il Messina Sud, appena ripescato in Promozione; dopo ferragosto altro impegno contro il Due Torri (Serie D) e con altre formazioni di Promozione.

“Ci godiamo questo traguardo, frutto dei sacrifici di tutti”, ha commentato il tecnico Nello Miano, sempre più legato alla famiglia Pistunina e Velardo, rivelando poi un curioso aneddoto: “In caso di piazzamento play-off (i rossoneri hanno chiuso al quarto posto, ndr), il presidente aveva promesso che avrebbe richiesto il ripescaggio e così è stato. Per questo lo ringrazio, così come i giocatori che, lo scorso anno, hanno disputato un ottimo girone di ritorno, con sette vittorie nelle ultime otto giornate”.

Ed è proprio da quel finale e da quello spirito che il Pistunina vuole ripartire, innanzitutto nel primo impegno ufficiale di Coppa Italia contro lo Sporting Taormina, ma soprattutto in un girone con tanti avversari di spessore, piazze calde e squadre costruite per vincere: “Ci vorrà ancora più impegno e non si potranno saltare allenamenti, ma sono sicuro che potremo distinguerci anche in questo torneo che ci darà la possibilità di giocare a calcio con elementi come Buda, Brancati, Minissale, Ingemi o Caldore. Il gruppo ha voluto a tutti costi questo traguardo e ora affronteremo un girone molto difficile con squadre attrezzate come Scordia, Milazzo, Città di Sant’Agata o Rocca, ma con la giusta mentalità e il lavoro potremo dire la nostra, perché credo nei miei giocatori”.

Davide Billa

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