Ricciardo-Renault, riflessioni su questa nuova avventura per Daniel

Messina – Daniel Ricciardo sarà competitivo in Renault nella prossima stagione? La domanda che si pone tutto il Circus della F1 troverà una risposta a partire dai test precampionato di febbraio 2019.

Il passaggio del pilota di origini messinesi dalla Red Bull alla casa francese ha suscitato molti dubbi e perplessità tra gli addetti ai lavori, questo perché la monoposto di Enstone attualmente svolge il ruolo di comprimaria in F1. Se Mercedes, Ferrari e Red Bull rappresentano attualmente i tre top team di riferimento, la Renault a sei gare dalla conclusione della stagione occupa invece la quarta posizione nel Mondiale Costruttori, in testa alla speciale classifica tra le scuderie di secondo piano, conseguenza che quindi renderà inizialmente in salita l’avventura di Daniel con la scuderia di Enstone.

L’altra domanda che tutti si pongono: la casa francese riuscirà a colmare in fretta il gap dalla casa di Stoccarda, Maranello e Milton Keynes? Difficile allo stato attuale. Detto che la scuderia del campione del mondo e la Rossa resteranno competitive per la vittoria anche nel 2019, resta da capire se la Renault potrà almeno accorciare il gap dalla Red Bull. Il motivo di tale causa va ricercato nel fatto che la casa austriaca rappresenterà molto probabilmente l’incognita del prossimo campionato. Helmult Marko e Cris Horner nello scorso giugno hanno deciso di interrompere la collaborazione motoristica con la Renault per firmare triennale con la Honda per la fornitura della power unit a partire dal 2019. La casa giapponese che in questa stagione sta fornendo i motori dalla scuderia satellite Toro Rosso, non sta però dando alla scuderia di Faenza dei risultati straordinari ad eccezione del quarto posto e del settimo posto da Gasly a Sahkir e Montercarlo, cosa che potrebbe rendere più agevole il primo approccio di Ricciardo con la vettura francese.

Se cosi fosse, si potrebbe in teoria anche battagliare per la conquista di qualche podio e tentare anche di poter ottenere qualche vittoria nell’ipotesi che ci fosse una gara particolare. A detta di Alain Prost, solamente a partire dal 2020 si potrà eventualmente parlare di una Renault in grado di poter competere per il titolo mondiale. L’ingaggio di Ricciardo da parte della casa di Enstone va visto anche in questa direzione perché l’ambizione, tra i vertici della casa francese con a capo della consulenza del 4 quattro volte campione del mondo negli inizi degli anni ’90. C’è voglia di ritornare a primeggiare dopo il ritorno come team nel 2016 e dopo i due Mondiali conquistati da Fernando Alonso nel 2005 e 2006. Lo spagnolo è stato anche l’ultimo pilota ad aver conquistato l’ultima vittoria della Renault in F1, quando nel 2008 vinse una gara particolare sul bagnato al Fuji dopo aver trionfato la domenica precedente a Singapore.

In più Daniel avrà in Nico Hulkenberg un compagno di box molto veloce e solido da gestire. Vero è che il tedesco non possiede il talento, la velocità e la sfrontatezza di Max Verstappen, allo stesso tempo rimane ugualmente un pilota al quale l’italo-australiano dovrà fare molta attenzione, come dimostrano le belle gare disputate in questo campionato dall’ex Force India con il quinto posto conquistato a Hockenheim come miglior piazzamento. Quel che è certo è che Daniel formerà una bella coppia con Nico a partire dal prossimo anno, insieme potranno infatti avere soprattutto modo di collaborare e prendere delle decisioni che vanno bene ad entrambi. Tutto questo con un obbiettivo preciso e comune per il bene della scuderia francese, ossia quello di portare avanti lo sviluppo della nuova R.s 19 che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato, cercando di colmare sempre più il gap dal punto di vista prestazionale da Mercedes e Ferrari e iniziare a gettare le basi per l’assalto all’iride da parte di Ricciardo tra due stagioni.

Danilo Scurria

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