Gestione impianti sportivi, troppe difficoltà

In relazione alla notizia relativa alle dichiarazioni dell’assessore regionale allo Sport, Nino Strano, sulla gestione degli impianti sportivi siciliani, riceviamo una lettera da parte di Giuseppe Borbone, presidente dell’A.C.D. Real Gazebo Di S.A. Li Battiati. La pubblichiamo.
Mi preme comunicare, da sostenitore da anni di questa tesi, che in alcuni casi le amministrazioni comunali affidano le strutture con dei "contratti capestro".
Mi spiego, sottoponendo alla vs. attenzione il caso di S.A. Li Battiati: l' Amministrazione, non potendo destinare fonti per ripulire e ristrutturare lo Stadio e il campo scuola di S.A. Li Battiati, in piena estate ha espletato un "bando" per la gestione di queste strutture "per un anno". Chi partecipava, si doveva impegnare a spendere circa 20.000 euro, più varie polizze assicurative, fidejussione, ect...
Ha partecipato una sola società sportiva, lo Sporting Battiati (l'anno scorso D'Annunzio), il Presidente, dott. Tringali, si è messo subito all'opera e ha dato una parvenza di struttura sportiva, a quella che prima appariva come un rovina del secolo scorso. Fin qua "bene". Ora, giustamente, il gestore ha cambiato le tariffe, ebbene ogni ora di allenamento costa €.38,50, poiché deve recuperare in una sola stagione tutte le spese fatte, in virtù di questo, una società di seconda categoria, con due squadre, per allenarsi tutta la stagione e giocare le gare ufficiali spenderà 10.000 euro!
Io mi chiedo se sia giusto che un investimento debba essere recuperato in un solo anno e se in questo modo non si vuole dire: “Chiudi la società sportiva”, cosa che saremmo costretti a fare tante società.
Cordiali saluti.
Giuseppe Borbone
Presidente dell'A.C.D. Real Gazebo di S.A. li Battiati
Comprendiamo le rimostranze del Presidente Borbone, a dimostrazione di quanto sia difficile fare sport in Sicilia. Probabilmente la soluzione migliore sarebbe stata quella di creare un consorzio di società sportive per la gestione degli impianti, in moda da dividersi le spese stesse. Ma capiamo bene che non sia giusto per chi vuol fare sport, doversi inventare anche imprenditori, manutentori e quant’altro. Ad ogni modo, un in bocca al lupo al Presidente e a tutti quanti fanno sacrifici in nome della sana pratica sportiva.