Roberta e Giulia, "l'esperienza" della Virlinzi

7 febbraio 2010 - Giulia La Rosa e Roberta Sciuto sono compagne di squadra nella Virlinzi Volley Acireale. Attaccante e capitana della squadra la prima, palleggiatrice la seconda, rappresentano “l’esperienza” all’interno di una compagine molto giovane. Ambedue condividono la passione per la pallavolo e la serietà nello studio con la ferrea intenzione di portarsi avanti nella vita.
Ragazze come mai avete scelto questo sport? Avete provato altre attività prima della pallavolo?
Roberta: “Le ho provate tutte: danza, nuoto, atletica, scii…ma lo sport di squadra è il migliore perché al di là del benessere fisico, ti aiuta a crescere attraverso il confronto e la condivisione, rafforza e crea amicizie, ti fa vivere lo spogliatoio. Augurerei a tutti di vivere gli indimenticabili momenti che mi ha regalato la pallavolo.”
Giulia: “Ho iniziato a giocare a 13 anni e mi sono subito appassionata a questo sport; da allora sono 7 anni che non smetto mai di allenarmi e giocare! Da piccola facevo danza ma ho smesso quando ho iniziato a giocare a pallavolo.”
Quanto tempo dedicate alla pallavolo e quanto ad altri svaghi?
Roberta: “Gioco a pallavolo da circa 12 anni e ho trascorso interi pomeriggi in palestra, tra doppi allenamenti giornalieri, partite giovanili e di campionato. Gli ultimi anni l’università fuori sede ha tolto del tempo agli allenamenti, ma la passione non mi ha mai fatto rinunciare alla pallavolo.”
Giulia: “La pallavolo occupa la maggior parte del mio tempo libero, mi alleno tre volte a settimana più la partita, il resto del tempo è dedicato allo studio universitario.”
Quali sono i punti di forza della tua squadra e quelli ancora da migliorare?
Roberta: “La nostra è una squadra giovane che negli ultimi anni è migliorata molto dal punto di vista tecnico, soprattutto nel fondamentale dell’attacco; l’esperienza di questo campionato deve aiutarci a gestire meglio la tensione dei momenti cruciali che talvolta sono stati decisivi.”
Giulia: “Il punto di forza della mia squadra è sicuramente l'attacco, mentre è ancora da migliorare la ricezione. In ogni caso la nostra maggiore forza è che siamo un gruppo molto giovane e unito.”
Quali obiettivi volete raggiungere nella vostra carriera pallavolistica?
Roberta: “Obiettivo utopistico o realistico? Beh è inutile dire che il mio sogno sarebbe giocare in nazionale, ma realmente mi sono sempre allenata con serietà e passione per cercare di migliorare ed ottenere sempre più soddisfazioni giocando in categorie sempre più alte.”
Giulia: “Il mio sogno sarebbe quello di giocare un giorno in una categoria importante come la serie B.”
Qual è la pallavolista a cui vorreste somigliare?
Roberta: “E’ chiaro che ognuno vorrebbe somigliare ad una pallavolista che gioca nel proprio ruolo, così una professionista come la Lo Bianco può essere per me solo un ottimo riferimento.”
Giulia: “Carolina Costagrande o la Piccinini.”
Rivolgi un consiglio alla tua compagna di squadra.
Roberta: “Giuly ti consiglio di affrontare con il sorriso tutte le difficoltà.”
Giulia: “L'unico consiglio che posso darle è di non cambiare mai, per me è perfetta così come è!”
Cosa ti piacerebbe fare… da grande?
Roberta: “Mi piacerebbe essere un bravo architetto. Un architetto che magari gioca a pallavolo, in fondo l’uno non esclude l’altro.”
Giulia: “Vorrei riuscire a laurearmi e trovare lavoro nel campo della ricerca… e naturalmente non smettere di giocare a pallavolo.”
R. R.