Il CUS non riesce a bissare il successo col Ragusa

CATANIA, 8 febbraio 2010 - Partita dei due volti quella disputata alla Cittadella tra il Cus Catania e l’Oncoiblea Padua Ragusa. Inizia la squadra catanese, col vento a favore, e si comprende subìto che tra gli universitari c’è determinazione e voglia di giocare. I ragusani si difendono bene ma sono costretti all’interno della propria metà campo con rare sortite per spezzare la pressione dei padroni di casa. Ma già al 4° minuto i cusini riescono ad andare in meta grazie a Young che conclude tra i pali una sgusciante serpentina tra gli avversari saltati come birilli. Lo stesso Young trasforma facilmente da posizione centrale.
I catanesi continuano a pressare senza riuscire a concretizzare il gioco sviluppato spesso con azioni di mischia ma anche con azioni alla mano. I ragusani resistono ma non riescono ad imbastire azioni degne di nota ed al 30° capitolano per la seconda volta grazie ad una meta di Mirabella Igor che conclude quasi all’altezza della bandierina d’angolo una bella azione alla mano della trequarti catanese. Young trasforma da posizione quasi impossibile col vento a favore ma che in questi casi rende più difficile il calcio.
Sembra che il Cus possa ripetere le ultime prestazioni delle settimane scorse ed i ragusani sembrano spaesati e non riescono a trovare lo spunto giusto per reagire. Invece pian piano la partita cambia e quelle che sembravano certezze diventano dubbi. I catanesi cominciano la sagra degli errori, la squadra comincia a sedersi e non riesce in alcun modo a riprendere il bandolo della matassa e così da un errore c’è una punizione a favore dei ragusani, nei pressi della linea dei dieci metri nella metà campo cusina, dalla quale nasce una repentina azione degli ospiti con gran parte dei giocatori di casa che stanno a guardare senza ricoprire il campo. Un paio di azzeccati passaggi della trequarti ragusana liberano Calamaro che riesce a schiacciare in mèta al centro dei pali con la facile trasformazione di Iacono.
Il secondo tempo inizia con un paio di sostituzioni tra i padroni di casa, che sono anche in inferiorità numerica per l’ammonizione a Riggio data quasi allo scadere della prima frazione di gioco, ma è ancora la squadra ragusana ad imprimere sulla partita alla ricerca dei punti per ribaltare il risultato. E così da una punizione dentro i ventidue catanesi e da posizione centrale Iacono centra i pali portando a quattro punti lo svantaggio della propria squadra. I catanesi si arrovellano nel proprio inconcludente gioco impostato molto sulla mischia e quando si cerca di aprire gli errori dei trequarti non consentono di sviluppare azioni degne di nota, spesso si cerca di spostare il gioco con dei calci che il vento contrario rende impossibile. E proprio il vento si rende protagonista nei calci di spostamento dei ragusani che facilmente riguadagnano il terreno che i catanesi riescono faticosamente a conquistare. Da uno di questi lanci il pallone calciato dai propri ventidue colpisce, ruzzolando più volte sul campo, la bandierina d’angolo dell’area di mèta dei catanesi e finisce in touche. La rimessa laterale è a favore dei catanesi che nel secondo tempo non sono riusciti più a vincerne una ed infatti i ragusani si impadroniscono del lancio. Dalla successiva maul Comitini riesce in tuffo a superare la fatidica linea e a portare in vantaggio la propria squadra. La relativa trasformazione, da identica posizione di Young del primo tempo, non riesce all’estremo ragusano.
Gli ultimi dieci minuti di gioco vedono gli universitari premere gli avversari nella loro metà campo con continue azioni della mischia ed aperture sul lato chiuso dove l’ala veniva puntualmente fermata dai ragusani. L’unica occasione che si riesce a concludere è una meta tenuta alta dai difensori ospiti e quindi giustamente con convalidata dall’arbitro. Il punteggio non cambia ed i ragusani portano a casa una vittoria che hanno meritato per averci creduto fino alla fine.
Gianpaolo Ferrera