Sporting Viagrande, si conclude il rapporto con il ds Pulvirenti

Viagrande – Finisce dopo due anni di egregio lavoro l’avventura come direttore dello Sporting Viagrande di Antonino Pulvirenti. Il ds della compagine catanese ha espresso la sua gratitudine nei confronti del club biancoazzurro con una lettera sul suo profilo facebooj che di seguito riportiamo.

“Dopo quasi due anni si conclude la mia esperienza dirigenziale nello Sporting Viagrande, dapprima (stagione 2014/2015) come direttore generale e poi (stagione 2015/2016) anche come direttore sportivo. Un addio senza rancori e dissapori, ma dettato dalla consapevolezza di aver dato tutto quanto era nelle mie possibilità e, soprattutto, di avere concluso il programma che, a suo tempo, mi ero prefissato. Un programma che prevedeva, da un lato, la ristrutturazione della società sul piano organizzativo, e, da un altro lato, il mantenimento della categoria di Eccellenza con la valorizzazione di giovani calciatori. Il tutto da realizzare in un contesto molto difficile (lo Sporting Viagrande rappresenta uno dei comuni più piccoli dell’intera Eccellenza siciliana!) e aggravato da varie vicissitudini di ordine economico e societario. Con la forza del lavoro e della passione, siamo riusciti a realizzare entrambi gli obiettivi. Dico “siamo” perché i risultati raggiunti sono il frutto di una grande sinergia, tra staff tecnico, dirigenza, calciatori, amministratori comunali, giornalisti, simpatizzanti, sostenitori, ecc.. Quest’anno in particolare, credo sia stato raggiunto, su entrambi i profili, un vero e proprio “miracolo sportivo”, se è vero, com’è vero, che ad inizio stagione tutti gli addetti ai lavori, peraltro in modo ragionevole, ci davano già per retrocessi! Eppure, facendo una selezione accurata dei calciatori e puntando su un allenatore di grande prospettiva, Vittorio Jemma, che fa del “lavoro di campo”, oltre che dell’intelligenza tattica, il suo credo quotidiano, siamo riusciti a smentire tutti, anche i più scettici. Peccato che, spenti i riflettori sul campionato, pochi si siano ricordati dello loro previsioni e non abbiano avuto l’accortezza di riconoscere il giusto merito, non tanto a me (che di meriti ne ho pochi), ma all’allenatore, al suo staff tecnico e ai calciatori, con il capitano Stefano Caruso in testa. Non un premio, non una menzione, per gli autori di questo piccolo miracolo sportivo, come se tutto fosse normale e prevedibile. Un silenzio inspiegabile, se non fosse che il tutto accade nel mondo del calcio dilettantistico, dove, accanto a gente motivata e competente, ve n’è tanta approssimativa, improvvisata e rancorosa. Ma non importa, perché sono certo che il merito alla fine emerga sempre e che, quindi, i veri protagonisti di questa stagione sportiva avranno presto, a Viagrande o altrove, le soddisfazioni che meritano ampiamente. Ringrazio tutti, dai Presidenti Riccardo Massimino e Mario D’Agata, al Vicepresidente Giancarlo Basile e al dirigente Rosario Vinciullo, senza i quali oggi il Viagrande non esisterebbe più e auguro a loro le migliori fortune sportive ed umane. Ma consentitemi di ringraziare soprattutto tutti coloro che in questi due anni, collaborandomi e sostenendomi, anche nei momenti più difficili, hanno consentito alla “barca” di approdare. Mi riferisco al mister Jemma (e, in relazione alla passata stagione, al mister Enzo Buttò, al quale, peraltro, devo ancora oggi il mio ringraziamento per avermi fortemente voluto a Viagrande), a tutti i componenti lo staff tecnico (dal mister Basile al preparatore atletico Domenico Castello), al team manager Nunzio Contarino, al responsabile sanitario, Antonio Sarica, al grande magazziniere Alfio Leotta e ai fantastici calciatori del Viagrande, i quali, a dispetto dell’opinione dei “grandi saggi” dell’Eccellenza, hanno fatto un grande campionato, denso di qualità tecnica e amore per la maglia. Quanto a me, a scanso di equivoci, preciso che questo addio non cela alcun accordo raggiunto con altre società (nonostante qualche mezzo di informazione giornalistica sostenga il contrario) ed anzi, al momento, è mia ferma intenzione quella di trascorrere un anno di “pausa” o “aspettativa”, chiamatela come volete… 

Antonino Pulvirenti”.

Lo Sporting Viagrande ha centrato la salvezza diretta, senza passare dai play-out, cogliendo anche risultati di prestigio, in particolare tra le mura amiche, piazzandosi al nono posto del girone B di Eccellenza con 37 punti in 30 partite disputate, a pari merito con Milazzo e Giarre.

Francesco Gugliotta

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