Tanti interrogativi per Ricciardo in vista della Russia

Messina – L’avvicinamento di Daniel Ricciardo al Gran Premio di Russia si presenta con un’incognita e tanti punti interrogativi. A Sochi infatti la Red Bull non ha ancora deciso se sostituire per l’ennesima volta durante la stagione la power unit Renault sulla monoposto del pilota di origini messinesi. Nel caso in cui si verificasse l’evenienza, la scuderia austriaca deciderà di fare un passo indietro e ritornerà all’antico, ossia rimonterà nuovamente sulla monoposto di Daniel l’unità motrice francese Spec B al posto della nuova Spec C portata al debutto da Ricciardo nel fine settimana di Monza, power unit evoluta che però aveva deluso visto che l’italo-australiano era stato costretto al ritiro nel pieno svolgimento della gara brianzola a causa della rottura della frizione, questo dopo che aveva però permesso al pilota di origini messinesi di risalire dal fondo dello schieramento di partenza fino alla zona punti.

Indipendentemente da quale sarà la power unit che decideranno di mettere Chris Horner e Adrian Neney sulla monoposto di Ricciardo e da dove scatterà il pilota di origini messinesi dalla griglia di partenza, il fine settimana di Sochi si presenta per Daniel come uno di quelli dove ci sarà molto da soffrire e in linea teorica si potrà al massimo ambire ad entrare nella top 5. Come a Spa e Monza, anche a Sochi la potenza della power unit è molto richiesta, questo perché siamo in presenza di un layout del tracciato dove la farfalla del motore si tiene spalancata al massimo della velocità in diverse parti della pista, circostanza che potrebbe fare soffrire Ricciardo e la Red Bull perché la power unit Renault ha ancora un gap considerevole da colmare in termini di potenza e velocità rispetto a Mercedes e Ferrari. In più oltre a Hamilton, Vettel, Raikkonen, Bottas e Verstappen, un avversario in più per Daniel potrebbe essere anche la Force India. La scuderia inglese appena acquistata da Lawrence Stroll, può in teoria rivelarsi come la mina vagante del fine settimana russo con Sergio Perez e Esteban Ocon. Il motivo di tale causa va ricercato nel fatto che le monoposto rosa sono spinte dalla power unit della casa di Stoccarda, in più hanno già dimostrato di potersi inserire nella top 10 in qualifica e a conquistare un ottimo piazzamento in gara su piste veloci come avvenuto in Belgio e in Italia sia con il pilota messicano che con il francese.

Tutte situazioni che quindi Ricciardo sarà chiamato a fronteggiare a partire dalla giornata odierna, quando nel mattino si inizierà a girare in pista con la prima sessione di prove libere. Inoltre la gara russa per il pilota di origini messinesi si presenta come il primo dei 6 Gp che mancano alla conclusione della sua esperienza con il team di Helmut Marko, gare che si disputeranno su piste dove Ricciardo molto probabilmente non riuscirà ad ottenere più una vittoria per le caratteristiche per certi versi analoghe delle gare restanti della stagione. Dopodichè l’italo-australiano inizierà quindi a pianificare la nuova avventura in Renault.

Danilo Scurria

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